di
Francesco Zanotti
Anche le quinte della nostra società stanno sbiadendosi. Di più: si
stanno sgretolando. Una intera ecologia di crisi sta devastando ogni dimensione
della nostra vita collettiva: dai disagi esistenziali, alle crisi economiche,
finanziarie, sociali, politiche, istituzionali.
Le classi dirigenti non riescono ad attivare l’emergere di una nuova
società, anzi cercano di puntellare la società devastata da una ecologia di
crisi.
Gli innovatori sono persone degnissime ma si limitano ad innovazioni
piccole piccole. Come i burattinai trasgressivi che costruiscono solo folklore
e non futuro.
Anni ’50, bassa padana.
Giovanni è l’uomo degli spettacoli di marionette. Un puparo cantastorie lombardo.
Egli disegna e costruisce le sue marionette,
disegna e costruisce le quinte dove
le marionette vivranno le loro storie.
Si immagina le storie straordinarie che farà rappresentare dalle
marionette E, poi, fa vivere queste storie muovendo le marionette
e deliziando un pubblico sempre ingenuo. Alla fine prende due soldi e mille
abbracci dal suo pubblico che si immedesima nelle sue storia e lo applaude
perché gliele ha fatte vivere. Un pubblico che sempre è marionetta di qualche
altro teatro.
E così Giovanni se ne va di
paese in paese, di storia in storia, di teatrino in teatrino, di spettacolo in
spettacolo tra le nebbie di quella bassa padana che è diventata le quinte della
sua vita.
Ma da un po’ di tempo sta diventando tutto diverso,
peggio. Non è solo nell’aria non c’è nulla di nuovo. Ma tutto sembra vecchio ...