di
Francesco Zanotti
Post breve e
secco. Per non dare adito ad equivoci. Sostengo che tutto il pensiero, "umanistico" e "scientifico" (per usare due categorie conosciute) degli
ultimi due secoli, in un crescendo rossiniano, dimostra che tutte le pratiche, che hanno come attività di fondo la misurazione o la valutazione delle persone
e delle organizzazioni, sono scientificamente insensate. Gli esempi sono
innumerevoli: analisi del potenziale, valutazione delle performances, analisi
del clima, analisi delle esigenze formative. Sì, tutte queste pratiche sono
insensate.
Che facciamo? Continuiamo
a farle perché ci tranquillizzano? O vogliamo aprire un dibattito in proposito?
O vogliamo sostenere che tutto il pensiero degli ultimi due secoli è del tutto inutile?
Ai nostri
lettori una risposta …
