"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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giovedì 12 gennaio 2012

Un metatema fondamentale: l'importanza della "Conoscenza" per le professioni

Perché le professioni rinnegano la conoscenza?
Quali "trappole" disseminano il cammino e come fare per evitarle?


Un equivoco aleggia su tutti gli ambiti professionali. Interni all'azienda, come i manager, o esterni, come i consulenti. In alcuni casi più grave in altri meno. Sto parlando della conoscenza e del suo sviluppo. La prima forma di questo equivoco è nella sua interpretazione. Spesso si intende per conoscenza una o più tecnologie da applicare deterministicamente all'ambito professionale di riferimento e da qui il fraintendimento che arriva ad esprimersi più o meno così: non penso che possa esistere una Teoria Generale della mia materia. 

Il medico è un professionista, come tale fa riferimento ad un insieme di discipline (Anatomia, Fisiologia, Biologia, Genetica, Istologia, ecc.) e le utilizza, di volta in volta, per risolvere o prevenire alcuni "problemi" (malattie, disfunzioni, malesseri, ecc.). Non ha una Teoria Generale del corpo umano né si sogna di averla. La conoscenza medica, ciononostante, progredisce e ci permette di vivere, fisicamente, di più e meglio. Dunque ha una sua indiscussa efficacia, anche se non sempre documentabile numericamente.

Vi sono ambiti professionali che non riconoscono, o addirittura non hanno, questo corpus di conoscenze di riferimento. Ma anche quelli che ce l'hanno accusano la difficoltà di progredire nel suo sviluppo. Sviluppo assolutamente necessario per comprendere e indirizzare un mondo che cambia sempre più imprevedibilmente.

Penso che sia un tema di importanza soprattutto morale. E' scaduto il tempo di delegare la ricerca di improbabili miracolistiche soluzioni agli esperti e scienziati di turno. Se non si parte dalla propria personale responsabilità etica nell'affrontare questo meta tema,  non ci sarà nessun reale salto di qualità nella risoluzione dei problemi più svariati che attanagliano il nostro vivere quotidiano in questo particolare momento storico, riassumibili, molto semplicemente, nella qualità, attuale e futura, della vita di ognuno di noi nella società, nelle aziende, nelle comunità...

Evidenzio quattro trappole e propongo un metodo per affrontarle, consapevole della responsabilità che prendo e in ansiosa attesa di correzioni e suggerimenti di merito.