di
Francesco Zanotti
Dai, la menate troppo con la storia delle risorse cognitive, ci dicono
qualche volta …
Risposta: sì perché ci piange il cuore vedere persone ed imprese in
difficoltà perché non usano le risorse cognitive disponibili.
Amici, quando governiamo (pensiamo, decidiamo, ascoltiamo, giudichiamo,
progettiamo etc.) sistemi umani siamo costretti a gestirne la dimensione razionale,
emozionale, sociale e antropologica. Per farlo usiamo le risorse cognitive di
cui disponiamo in ognuno di questi campi. Forse non ce ne rendiamo conto, ma
usiamo, innanzitutto, la nostra visione del mondo: siamo epistemologi senza
saperlo. Poi usiamo una nostra personale teoria della persona umana, anche una
nostra particolare teoria cognitiva. E infine usiamo nostre personali teorie
sociologiche e antropologiche.
Ma noi ci basiamo sulla nostra esperienza, mi potreste obiettare e non
su teorie. Credo che sia una obiezione da ripensare: la nostra esperienza è
sempre l’applicazione di una teoria, anche se non esplicita …
Amici, noi non possiamo non usare risorse cognitive. Ed allora: perché
usare solo quelle che ci siamo sviluppati da soli e non attingere a quelle
esistenti? In particolare, perché non
consapevolizzare qual è il patrimonio di risorse cognitive che stiamo
utilizzando e quali sono quelle disponibili che non stiamo usando. Giusto per
poter offrire alle imprese che ospitano la nostra vita il meglio esistente …
