"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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mercoledì 28 giugno 2017

I propri fallimenti

di
Francesco Zanotti

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Prendete un curriculum di qualche grande (riconosciuto o presunto) manager. Troverete solo elenchi di successi, mai storie di fallimenti.
Ma, allora, questi curricula sono fasulli: nessuno ha mai ottenuto solo successi.
E, poi, domandiamoci: ma se uno scrive un curriculum fasullo, come può essere un grande manager? Certo non può esserlo!
Ma allora dobbiamo infarcire il nostro curriculum di insuccessi?

No! Il titolo di un annuncio di ricerca di manager potrebbe essere: “Cercansi persona adulta capace di raccontare la propria vita senza usare le categorie del successo e dell’insuccesso. Capace di raccontare le proprie esperienze umane integrali. Cosicché la ricchezza (non certo classificabile in successi e insuccessi) della sua vita e della sua conoscenza ci faccia venire la voglia di conoscerlo e di lavorare con lui.”

venerdì 12 maggio 2017

I vecchi tromboni e il tradimento dei giovani

di
Francesco Zanotti

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Sono vecchi tromboni tutti coloro che considerano importanti le proprie esperienze passate. E che si candidano a ruoli sociali di prestigio grazie alle esperienze e le relazioni.
Cari vecchi tromboni, stiamo tradendo i giovani … Siamo mistificatori.

Quando qualcuno mi chiede il curriculum mi viene da piangere. Mi viene da dire: caro amico ma che te frega di cosa ho fatto. Ho vissuto come gli altri … più o meno dignitosamente, più o meno onorevolmente .. come tantissimi altri …
Ma il curriculum interessa perché in esso sono scritte le competenze che hai sviluppato e che ti candidano a …
Allora siamo chiari: “l’esperienza” che le persone “di esperienza” hanno sviluppato nel passato non servono più a nulla. Sono un freno allo sviluppo.  Non possiamo usarle per bloccare il cammino dei giovani. Siamo concreti, io credo che nessuno che abbia più di cinquant’anni abbia il diritto di ambire a cariche operative importanti. Prendete il sistema bancario: dobbiamo lasciarlo alla generazione dei trentenni …
Ecco, ma non bisogna lasciarli soli. Dobbiamo fornire loro conoscenze avanzate e preziose che è nostro compito di persone mature (che abborrono il diventare tromboni) sviluppare e fornire. Cari colleghi tromboni, abbiamo il diritto/dovere di riconquistarci un ruolo sociale nel nuovo mondo solo grazie alla conoscenza che possiamo sviluppare e diffondere tra i giovani. Detto più brutalmente, invece di godere di privilegi che non meritiamo (compresi stipendi milionari), accettiamo di doverceli rimeritare non grazie alla esperienza, ma alla conoscenza. Concretamente: mettiamoci a studiare, altrimenti andiamo serenamente in pensione. E piantiamola con auto rappresentazioni stucchevoli e socialmente non etiche.