"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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lunedì 25 gennaio 2016

Un invito

di
Francesco Zanotti



Per consulenti e manager che vogliano partecipare ad una rivoluzione di pensiero, di vita e di risultati. 
Appuntamento: 
11 Febbraio 2016 ore 15,30-18,00 
Foro Boario via Jacopo Berengario, 51 a Modena

E’ una iniziativa organizzata insieme a BPER e Università di Modena, con la partecipazione del Prof. Moeller dell’Università di Macao, del Prof. Giancarlo Corsi dell’Università di Modena, della Presidentessa AIDP dott.ssa Isabella Covili Faggioli, del Direttore HR di BIPER dott. Giuseppe Corni, del Direttore della AUSL di Modena dott. Massimo Annicchiarico e del Prof. Gianfranco Minati Presidente Unione Europea per la Sistemica.
E’ la presentazione della traduzione (fatta dal Dott. Luciano Martinoli Senior Partner di CSE Crescendo e da suo figlio Lorenzo) di un libro su Niklas  Luhmann, scritto dal prof.  Hans Georg Moeller a cui è aggiunta una mia corposa appendice (frutto di un progetto di ricerca di CSE Crescendo) dove, partendo dal pensiero di Luhmann e integrandolo con il pensiero quantistico, propongo una rivoluzione delle prassi di gestione delle risorse umane, di cambiamento e di formazione.
E’ una rivoluzione necessaria perché:

“Formazione, cantieri di cambiamento e attività di gestione delle risorse umane
sono “specializzazioni” che rompono l’organizzazione in frammenti autoreferenziali che ne compromettono efficacia, efficienza e sviluppo …”

Durante la mia presentazione illustrerò, anche come tutte queste prassi siano “antiscientifiche”.
E’ una rivoluzione che non si ferma alla critica, ma propone una nuova prassi integrata di gestione strategica dell’impresa, di tutti i tipi di organizzazioni e, più in generale, di tutti i “Sistemi Umani” che abbiamo definito “Sorgente Aperta”.
Il titolare della iniziativa è una Associazione di cui sono Presidente. Il suo manifesto è pubblicato come Editoriale a firma mia nell’ultimo numero di una rivista internazionale di cui sono Co-Editor in Chief http://www.intcpm.net/ojs/index.php/icpm2013/article/view/48.


giovedì 24 dicembre 2015

Gli esseri umani non comunicano

di
Francesco Zanotti

Risultati immagini per non comunicare

Stiamo preparando un Libro che conterrà, innanzitutto, una traduzione (a cura di Luciano Martinoli e di suo figlio Lorenzo) di un libro (Radical Luhmann di Hans Georg Moeller) che costituisce una sintesi semplificata del pensiero di Luhmann. E poi conterrà una nostra post-fazione che cercherà di andare oltre, per renderlo più utilizzabile, il pensiero del grande sociologo tedesco. Il nostro obiettivo è quello di fornire un nuovo supporto al management per governare i processi di autoevoluzione (per carità non ci parlate di quell’obbrobrio scientifico che è il Change Management)  delle organizzazioni.
Una delle tesi che caratterizza il pensiero di Luhmann è: “Gli esseri umani non comunicano e non possono comunicare - solo la comunicazione comunica.”
Allora … auguri … ne hanno bisogno … a tutti coloro che pensano che il problema sia comunicare bene, a tutti coloro che vendono e comprano corsi di comunicazione, a tutti coloro che si sforzano di comunicare all’interno ed all’esterno delle imprese. Auguri perché l’anno incipiente li porti a chiedersi se molti guai non siano generati proprio da un comunicare che ci si attende comunichi e convinca, ma che, purtroppo, non può raggiungere questo obiettivo. Auguri perchè tentino almeno di capire il punto di vista di Luhmann se davvero hanno a cuore lo sviluppo delle imprese in cui lavorano e non solo la difesa di un insieme di conoscenze obsolete, ma che sono le uniche di cui dispongono. Auguri perché non si sforzino più nella strenua difesa di banalità sbagliate con la speranza di difendere il ruolo professionale o il proprio posto di lavoro. Entrambi si salvano usando nuove conoscenze e non costringendo le imprese ad investire in attività costose e contro producenti. Le attività di comunicazione, appunto.