"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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venerdì 29 gennaio 2016

Le statue nascoste e il governare

di
Francesco Zanotti

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Al di là del fatto che sia giusto o sbagliato che siano stati nascosti capolavori alla vista di un Capo di Stato straniero, voglio parlare del tema del governare. Il problema è che nessuno oggi governa alcunché.
Governare significa avere influenza sui comportamenti delle persone. Poi qualcuno può pensare che si può avere solo una influenza indiretta attraverso i valori. E sarebbe una vera e propria sciocchezza scientifica. Ma in modo indiretto o diretto, chi governa deve generare i comportamenti più opportuni per il ”funzionamento” del sistema che è chiamato a governare.
Allora quando qualcuno, all’interno dell’area di governo di un Capo, mette in atto comportamenti giudicati inopportuni, la responsabilità è certamente del Capo.
In questa vicenda, invece i Capi (e tanto più sono Capi) dichiarano che loro non sapevano cosa facevano i loro sottoposti.  Ma, così facendo dichiarano che non governano i comportamenti dei loro sottoposti. Quindi dichiarano che non governano nulla.

Ma mi si può obiettare che non si possono tenere sotto controllo i comportamenti. Ecco si tratta di un’altra sciocchezza scientifica. Esistono le conoscenze per riuscire a fare emergere da una organizzazione, da ogni  gruppo umano un sistema di comportamenti che siano funzionali agli obiettivi che ci si pone.

Il problema è che chi governa (manager in testa e, più sono alti in grado, più questo è vero) non solo non dispone di questa conoscenze, ma giudica “lesa maestà” che lo fa notare e le offre loro. Il risultato è che chi oggi governa, in realtà, cerca disperatamente di tener insieme solo il piccolo gruppo di persone che a lui riferisce, gli equilibri di questo gruppo. E si trincera dietro l’illusione che tutto il resto si possa governare con , liste di valori e burocraticità varie.

martedì 15 aprile 2014

Le nuove nomine: un nuovo criterio di giudizio

di
Francesco Zanotti



Ma Renzi ha fatto o no una rivoluzione positiva nelle nomine dei vertici delle Società controllate dalla Stato?
Io non ho una riposta. Ho un solo una “unità di misura” per rispondere a questa domanda, un “oggetto da misurare” ed un “processo di misura”.

L’unità di misura: le conoscenze e le metodologie di strategia d’impresa. Quanto i nuovi vertici sanno delle conoscenze e delle metodologie di strategia d’impresa?

L’oggetto da misurare: il Business Plan. Cioè il progetto di futuro delle imprese. Quanto queste conoscenze e metodologie vengono usate nella redazione del Business Plan? E’ chiaro che se vengono utilizzate conoscenze e metodologie povere, si avranno Business Plan poveri.

Il processo di misura: l’assegnazione del Rating del Business Plan. Se il Rating è basso, allora significa che sono state usate conoscenze e metodologie di strategie d’impresa povere ed il Business Plan risultante è povero.

Noi abbiamo assegnato un Rating ai Business Plan delle società controllate dallo Stato che sono quotate. I Rating, assegnati nel 2013, non sono esaltanti. Quelli che stiamo assegnando quest’anno, pure. Vedremo se l’arrivo dei nuovi vertici cambierà radicalmente la qualità del Progetto di Futuro (il Business Plan) di queste imprese.

Conclusione: Renzi avrà fatto una rivoluzione positiva se cambierà radicalmente la qualità dei Progetti di Futuro delle imprese controllate dallo Stato.

Diamo sei mesi di tempo ai nuovi vertici per generare nuovi progetti di futuro?