"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
Visualizzazione post con etichetta contesto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta contesto. Mostra tutti i post

martedì 12 agosto 2014

Il significato richiede un contesto

di
Francesco Zanotti


Oramai è assodato che il significato che si ricava da un testo dipende dal contesto nel quale lo si inserisce. Non esistono testi senza contesti. Se ben ricordo, già Frege alla fine dell’ ‘800 ricordava che il significato di una proposizione dipende dal contesto.
A mano a mano che gli “oggetti” diventano complessi, l’importanza del contesto cresce. Già vale per una frase. Poi vale per un testo. Poi vale anche per un pezzo di genoma …
Ma a quanto sembra, non vale per il sistema più complesso: l’uomo. Nelle nostre imprese pensiamo di poter conoscere (dare significato) agli uomini strappandoli dal loro contesto organizzativo e mettendoli sotto la campana di vetro di un colloquio, di una analisi etc.

E non mi si dica che chi pretende di valutare potenziale, competenze etc. tiene conto del contesto. Non si può conoscere il contesto di significato di un uomo perché è tutto il mondo.

venerdì 6 aprile 2012

Le persone come "competenze"


(Stimoli per l'evento del 3 Maggio)
di
Francesco Zanotti




Le persone sono considerate ingranaggi da utilizzare funzionalmente. Però proprio perché non sono solo ingranaggi, occorre gestire questa “alterità” in modo opportuno perché somiglino sempre di più solo ad ingranaggi. Intelligenti perché è necessaria una sempre più alta partecipazione, ma sempre ingranaggi.
Le caratteristiche specifiche delle persone sono le competenze che sono ovviamente oggetti classici.
Le prestazioni vengono definite “competenze” e queste “competenze” sono considerati oggetti che: 
sono definibili senza riferimento ad un contesto,
sono distinte le une dalle altre
possono essere “sommate”: se si forniscono due competenze esse non interferiscono, ovvero il totale è uguale alla somma delle parti.
si conservano nel tempo
essendo a-contestuali possono essere trasferite da una contesto all’altro
deve esistere un sistema ideale di competenze che fa il manager ideale.

In realtà, allora, la risorsa umana, più che un sistema (che è poi solo una somma, forse anche solo un elenco) di competenze, non è invece un serbatoio di competenze?