"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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sabato 15 agosto 2015

L’innovazione e la conoscenza come disturbo …

di
Francesco Zanotti

Risultati immagini per innovazione e conoscenza

Disturbo pratico ed esistenziale
Mi metto nei panni di un importante Direttore del Personale …
E’ aggredito da mille urgenze, ha paura di perdere il suo ruolo se non risolve le mille urgenze. Non potete chiedergli di ascoltare studiare, sperimentare.
Non ne ha il tempo. E, poi, teme che, se ammette che gli manca qualcosa, beh questa è la minaccia più grave al suo ruolo.
E’ necessario capirlo.
Poi … se esistono conoscenze che gli parlano dell’uomo, dei gruppi, delle organizzazioni e delle antropologie, delle leggi di evoluzione dei sistemi umani … tutte questa conoscenze potrebbero permettergli prassi quasi opposte rispetto a quelle che oggi pratica … queste pratiche risolverebbero tutti i problemi che lo stanno asfissiando perché capirebbe che sono opportunità disprezzate …

Va beh ... proprio per non disprezzarle, facciamo fare (dice questo importante DP) ai miei sottoposti qualche corso di formazione. Ma che non venga coinvolto per carità: devo tirarmi sui piedi (e non solo miei, ma anche quelli della mia impresa) una pesantissima zappa. Che si fa una fatica boia a sollevare e fare cadere con quella maschia energia che deve sempre leggersi negli occhi di ogni manager senza macchia, senza paura, senza incertezze …

mercoledì 23 ottobre 2013

Strattonato …

di
Francesco Zanotti
Mi diceva un operaio al termine di una lunga chiacchierata …
Sai in realtà io mi trovo ad avere molti capi che mi strattonano in direzioni tra loro incompatibili. Come se competessero su di me.
Beh, innanzitutto, c’è il mio Capo turno con cui ho a che fare tutti i giorni.
Ma poi ce ne sono altri.
Ci sono i Signori delle risorse umane che mi chiamano quando devono spostarmi o quando ho fatto qualche marachella. Oppure per mandarmi ad un corso di formazione.
Devo confessare che i Signori delle risorse umane ci sanno fare nel parlare con le persone: spiegano, ti fanno sentire a tuo agio, anche importante. Il mio Capo, invece, storce il naso: se do retta ai Signori delle risorse umane non lavoro.

Poi c’è anche un’altra categoria di Capi: i Capi progetto. Sai, da un po’ di tempo a questa parte, sembra che i progetti ci capitino addosso come se piovesse: dalla qualità, alla sicurezza, alla compliance. Ogni Capo progetto pensa che il suo sì che è importante e chiede la mia attenzione, il mio impegno. C’è anche ci mi dà i compiti a casa.
Il mio Capo storce il naso ancora più: “ma insomma, bisogna anche lavorare”, sbotta più di qualche volta.

Ecco io sono in mezzo alle attenzioni di tutti questi Capi. Io riconosco che sono progetti importanti. Un solo esempio: come faccio a non dare importanza ad un progetto sulla mia sicurezza? Ma anche quelli sulla qualità, che ovviamente devono essere coerenti con quelli sulla sicurezza. Mi sento sempre più conteso.
Ovviamente mi è difficile rispondere alle attese di tutti questi Capi che, ricordo, tutti insieme non sanno nulla della mia dimensione cognitiva, del sistema di relazione e delle antropologie nelle quali sono immerso. Mi è difficile vivere strattonato continuamente. Rischio di sentirmi inadeguato, sempre in colpa …