"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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mercoledì 29 aprile 2015

Non vi è nulla di statico nella mente umana

di
Francesco Zanotti


Credo che il lettore mi esima dal dimostrare quanto sostiene il titolo, tante sono le citazioni possibili e tanto note.
Mi si permetta di trarne qualche conseguenza.
Allora non ha senso cercare di fare nessuna “mappa”: né delle competenze, né dei valori. Appena l’avessimo fatta essa scompare proprio perché non vi è nulla di statico nella mente umana.
Non ha neanche senso fornire competenze perché appena installate cambiano. E, ovviamente, non si sa come.
Ah, poi ci sarebbero altre cosette da dire …
Prima: ma cosa sono valori e competenze? Esiste una definizione unanimemente accettata? E se non esiste, vuol dire che tutti quelli che mappano o vogliono instillare valori o competenze si prefiggono di mappare o instillare cose diverse?
Sarebbe ridicolo se non avesse il sapore della tragedia che è proprio dei soldi spesi, delle illusioni generate, dei conflitti scatenati, delle frustrazioni di chi si vede rifiutata una mappatura così profonda come piacerebbe a lui …
Seconda cosetta … terza cosetta … Ne parliamo un’altra volta. Per ora mi basterebbe una riflessione sulla prima cosetta. Giusto solo perché così la si smetterebbe di fare cose inutili, anzi dannose.


domenica 28 luglio 2013

“Citazioni imbarazzanti” n° 3 Ovvero: piantiamola con la “formazione”

di
Francesco Zanotti


E’ una citazione che “distrugge” l’idea stessa di ”corso”, di "sistemi di corsi" per colmare gap di competenze et similia.
La citazione: “La memoria biologica è integrativa e ricostruttiva”. E’ tratta da Mente (o della natura dei soggetti) di Luca Angelone e Danila Tagliaferro, all'interno del volume “Filosofia contemporanea” a cura di Tiziana Andina, edito da Carocci Editore.
Più che una citazione è una evidenza scientifica accettata, non è una opinione specifica dei due Autori.
Questo significa che, se si propongono “corsi” di “soft skills”, anche attraverso esperienze esistenzialmente intense, non si sa come la mente umana integra e ricostruisce queste “soft skills” che esistono nella mente del docente.
E, allora, perché continuare a fare corsi? Perché, da parte dei consulenti, continuare a proporli? Quante aziende hanno ancora cataloghi di formazione?
Ovvio che il discorso è diverso se si parla di conoscenze strutturate, come le conoscenze professionali. Ma, anche in questo caso, è necessario tener conto che la mente integra e ricostruisce, non si limita a registrare. Questo significa che non basta “spiegare”. Occorre progettare tutte le operazioni che servono a gestire il processo di integrazione e ricostruzione: impatto, comprensione, ricordo, utilizzo super apprendimento e padronanza. Come sostiene Massimo Bellagente in E-learning e creazione della conoscenza, edito da Franco Angeli.