"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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venerdì 21 febbraio 2014

Parlando seriamente: la ragione di un gioco …

di
Francesco Zanotti


In realtà, David Gross, David Politzer e Frank Wilczek sono tre fisici. La teoria dei colori esiste e si chiama cromodinamica quantistica. Ma riguarda la forza che tiene insieme i nuclei degli atomi. La forza che ci da consistenza.
Non c’entra nulla con la personalità.

Perché questo gioco? Per far notare che il management è fatto di un caos di mille modelli, modellini e modelletti per parlare dell’uomo all'interno dell’organizzazione.
Modelli del tutto indipendenti gli uni dagli altri. Che non accettano di essere confrontati gli uni con gli altri, che non accettano nessuna richiesta di giustificare i loro fondamenti.
Allora ho provato ad aggiungerne un altro, esplicitamente assurdo. E quando l’ho fatto, rileggendo, mi sono accorto che aveva la stessa legittimità degli altri. E, mi è apparsa immediatamente evidente la assurda pretesa che tutti questi modelli hanno: di essere utilizzati in funzione normativa. Per “dirigere” le organizzazioni.

Sono più esplicito. Oggi il management è fondato su parole ed attività che non hanno alcun fondamento scientifico e che non danno alcun supporto  alla governabilità delle organizzazioni.
Le parole: potenziale, competenze, valori, talento per descrivere le persone sono …
Le azioni: analisi, individuazione dei gap per poi colmarli. Mi riprometto di scrivere nel futuro una serie di post per dimostrare questa tesi.
Poi la prassi … Ognuno fa come gli pare. Se vuole continuare ad usare concetti senza fondamento ed attivare pratiche che fanno spendere soldi e creano guai … padronissimo di farlo.

Se qualcuno volesse provare ad anticiparmi … Provate a leggere qualcosa dei grandi … Ad esempio il famosissimo Per una ecologia della mente di Bateson … Respirate l’aria dei grandi … vedrete quanto sono lontani dalle parole e della attività di cui parla il management.



lunedì 17 febbraio 2014

La teoria del colore …

di
Francesco Zanotti


Secondo i professori David Gross, David Politzer e Frank Wilczek, (premi Nobel, mica tre amici al bar) l’uomo è una composizione di “particelle di personalità” di tre colori: rosso, blu e verde.
Esistono anche particelle che hanno quelli che i professori in questione chiamano anti colori: ciano, magenta e giallo.
Ogni essere umano ha una sua personalità che deriva dal mix di colori di cui è composto. Vi sono delle regole per capire cosa esce dalla combinazione di questi colori. Ad esempio, se un uomo è dotato di particelle di personalità verde rosso e blu…allora è uno zombie … non ha colore.
Vi sono batterie di test per misurare di quanti colori siano fatti gli esseri umani e dedurre da essi (usando le leggi sul mescolamento dei colori) le loro caratteristiche di personalità …


Uno dei punti di forza della teoria è che essa prevede che l’essere umano abbia un sua unità inscindibile: non riuscite a separare le particelle di personalità. Se ci provate con esperimenti particolarmente intesi, l’energia che ci mettete viene usata non per separare le particelle, ma nel crearne di nuove. Compaiono “getti di personalità”.

Vi interessa la teoria dei colori di Gross, Politzer e Wilczek? Vi sono corsi che permettono di apprenderla. A pagamento, è ovvio. Vi sono certificatori che vi rilasciano il diploma di esperti in colorazioni.
Mi obietterete, ma ci sono mille altre teorie. Lo immagino, ma io conosco solo questa. E questa cerco di vendere … Amici me la comprate?
Spero di no …

E non sono impazzito: lo svelamento del mistero alla prossima puntata …