"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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domenica 12 giugno 2016

Gerarchia, cioè organigramma, cioè organizzazioni “medioevali”

di
Francesco Zanotti

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Dal libro “Teoria della Società” di Nicklas Luhmann e Raffaele De Giorgi, Franco Angeli 1992 (cioè tanto tempo fa) pag. 59, parafrasando ..
“Le società (organizzazioni) più antiche erano organizzate gerarchicamente e secondo la distinzione tra centro e periferia. A ciò corrispondeva il loro ordine del mondo (ambiente) che prevedeva un ordine gerarchico e un centro. L’attuale ambiente eterarchico ed acentrico costringe le organizzazioni ad abbandonare i principi strutturali: gerarchia etc.”.
Purtroppo il top management non può abbandonare la concezione gerarchica dell’impresa altrimenti non saprebbe più quale sia il suo ruolo. E così ci teniamo organizzazioni medioevali che certamente non si trovano a loro agio in un mondo “moderno”. Cioè: eterarchico e acentrico. Ci risuonano male.


martedì 16 luglio 2013

Sembra che le cose in cui crediamo di più siano sbagliate …

di
Francesco Zanotti


Che facciamo? Le continuiamo a fare lo stesso?
Il 26 giugno ho già proposto tre citazioni imbarazzanti. Ora ne propongo altre. La domanda è sempre la stessa … Non sono mie idee, vengono da fonti autorevoli, non solo italiane: è lecito fare spallucce?

Prima citazione
“ … Communication has no goal”: Nicklas Luhmann, Theory of distinction pag. 161.
Gli obiettivi della comunicazione sono emergenti: prima si comunica e poi si capisce cosa ha prodotto questa comunicazione. Ma si continua allegramente a fare piani di comunicazione, a spenderci soldi e farseli pagare.


Seconda citazione
 “Sembrerebbe, quindi, che le organizzazioni non siano sistemi dotati di grandi capacità di apprendimento”: Giancarlo Corsi, Progettare sistemi auto poietici, nel volume “L’organizzazione: concetti e metodi”, pag. 205.
Ciononostante, chi non ha auspicato l’avvento della learning organization?

Aggiungo io: anche l’uomo non apprende. Fa cose completamente diverse. Conseguentemente: l’uomo non può essere formato. Mi si obietterà: ma noi facciamo bene la formazione. Ribatto: il problema non è farla bene o male. E’ il voler formare che è una pretesa senza senso. Ovviamente i programmi di formazione del prossimo anno non terranno conto della impossibilità scientifica di formare. Chissà cosa ne penseranno i Consigli di Amministrazione …