I professionisti sono
curiosi di conoscere i risultati della ricerca e voglio essere i primi ad
utilizzarli.
Nel mondo
del management molto di tutto questo non vale. Vi è certamente chi fa ricerca,
vi sono certamente strumenti di diffusione dei risultati della ricerca. Ma non
esiste un processo di sintesi sociale.
Ed i manager non sono certo affamati dei
risultati della ricerca.
Ci si
basa, soprattutto sull’esperienza e ci si accontenta di una “Naif Knowledge”
che ruota intorno a parole valigia come “leadership”, “comunicazione”,
“empowerment” e altre.
Questa
indifferenza alla conoscenza si è andata consolidando negli anni. Tanto che
un manager trova estremamente sgradevole
anche solo sentire parlare di iniziative dove possa imparare. Sommamente il top
management trova sgradevole sentir parlare di nuove
conoscenze e metodologie di progettazione e valutazione strategica.
Perché
tutta questa indifferenza verso la conoscenza? La risposta sta nella qualità
della conoscenza che viene proposta ai managers: una conoscenza banale che
puzza di voglia di venderla lontano un miglio …
Francesco Zanotti