"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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lunedì 10 luglio 2017

Bellezza, responsabilità e risultati aziendali

di
Francesco Zanotti


Volete veramente che la vostra organizzazione aumenti i suoi risultati economici?
Innanzitutto, io onestamente credo che pochissimi tra coloro che si occupano di risorse umane ed organizzazione vada al di là delle retoriche quando parla di risultati aziendali. Lo dimostra il fatto che tutti gli interventi di formazione, sviluppo, cambiamento non hanno mai come obiettivo diretto i comportamenti che sono i veri determinanti dei risultati aziendali. Tutti giocano su quelli pensano siano i determinanti dei comportamenti (dai valori alle competenze), ma non sanno spiegare come questi determinanti funzionano. Come cambiano i comportamenti agendo su di essi.
Detto questo che c’entra la responsabilità verso la bellezza? C'entra perché è il parametro di governo fondamentale: misura se e quanto una organizzazione raggiunge risultati rilevanti. Se tutti coloro che vivono in una organizzazione sentono di costruire bellezza, allora state certi che state vivendo in una organizzazione ricca, economicamente ed esistenzialmente. Si parla di benessere da costruire e stress lavoro correlato da eliminare, si parla di talenti e diversità da valorizzare. Bene se le persone cercano bellezza, allora tutte queste cose le state facendo.
E se la bellezza vi è sconosciuta? Allora, se veramente vi interessano i risultati della vostra impresa, cominciate a cercarla. Il primo passo qual è? Quello di far costruire a tutte le persone che vivono nella vostra organizzazione un Progetto Strategico, opera d’arte.

venerdì 9 ottobre 2015

Cambiamento e bellezza

di
Francesco Zanotti

Risultati immagini per bellezza arte

Mi baso solo su di un resoconto giornalistico. Ma andrò a leggermi l’articolo originario su Nature.
Daniela Monti sul Corriere di oggi recensisce l’articolo (su Nature, appunto) di Karl Grammer, antropologo a Vienna, che sostiene che il cervello è fatto per riconoscere, per esserne attratto, dalla bellezza. E la bellezza è somma di oggettività e soggettività. La bellezza mobilita all’azione.
La bruttezza e la noia repellono.

Allora prendiamo un Piano di cambiamento organizzativo (generalizzando: un Business Plan). Volete che sia realizzato? Allora semplicemente dovere fare in modo che sembri “bello” a chi lo deve realizzare, all’interno ed all’esterno della organizzazione … Così semplicemente: il manager e l’imprenditore o progettano bellezza o tradiscono la loro vocazione di classe dirigente. E le imprese non producono risultati … E, così, si finisce a “morire” di stupidaggini come quello della produttività. Il lettore veda …http://imprenditorialitaumentata.blogspot.it/2015/10/produttivita-mito-frusto.html

venerdì 19 dicembre 2014

Responsabilità di bellezza

di
Francesco Zanotti


Volete veramente che la vostra organizzazione aumenti i suoi risultati economici?
Innanzitutto, io onestamente credo che pochissimi tra coloro che si occupano di risorse umane ed organizzazione vada al di là delle retoriche quando parla di risultati aziendali. Lo dimostra il fatto che tutti gli interventi di formazione, sviluppo, cambiamento non hanno mai come obiettivo diretto i comportamenti che sono i veri determinanti dei risultati aziendali. Tutti giocano su quelli pensano siano i determinanti dei comportamenti (dai valori alle competenze), ma non sanno spiegare come questi determinanti funzionano. Come cambiano i comportamenti agendo su di essi.
Detto questo che c’entra la responsabilità verso la bellezza? C'entra perché è il parametro di governo fondamentale: misura se e quanto una organizzazione raggiunge risultati rilevanti. Se tutti coloro che vivono in una organizzazione sentono di costruire bellezza, allora state certi che state vivendo in una organizzazione ricca, economicamente ed esistenzialmente. Si parla di benessere da costruire e stress lavoro correlato da eliminare, si parla di talenti e diversità da valorizzare. Bene se le persone cercano bellezza, allora tutte queste cose le state facendo.
E se la bellezza vi è sconosciuta? Allora, se veramente vi interessano i risultati della vostra impresa, cominciate a cercarla. Il primo passo qual è? Quello di far costruire a tutte le persone che vivono nella vostra organizzazione un Progetto Strategico, opera d’arte.

Se non sapete come fare, troverete in ogni dove nei nostri blog la risposta.

lunedì 26 maggio 2014

La bellezza necessaria

di
Francesco Zanotti


Chi avesse voglia di approfondire i fondamenti teoretici di questo mio post si legga lo splendido “Mente e bellezza” di Ugo Morelli. Oppure si legga gli articoli di Giuseppe Vitiello sulla teoria quantistica della mente …
La conclusione è che senza bellezza vi è solo burocrazia.
Allora prendiamo i documenti che produce l’impresa: dai Business Plan ai progetti di cambiamenti, ai codici etici, alle liste dei valori.
Sono documenti che la gente si scambia, legge in metropolitana, tiene sul comodino accanto al letto. Legge e rilegge come si fa con le poesie o i romanzi preferiti?
La risposta è decisamente no! Allora altrettanto decisamente, quei documenti contengono solo burocrazia.
L’unico modo per non essere d’accordo con questo mio post è non leggere né Morelli, né Vitiello. Ma il non studio è uno sport nazionale, quindi moltissimi non saranno d’accordo. Ovviamente irresponsabilmente.

Quei pochi altri: provino a sperimentare la forza della bellezza …