"Non è la mente l'origine dell'uomo, sono le passioni che originano tutto, anche il pensiero. E' il sentimento il seme dell'uomo, sono l'amore, la passione." (M. Tobino)
E' "vero" tutto ciò che ci piace e che decidiamo insieme agli altri che sia vero
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giovedì 4 aprile 2013

Una pausa di riflessione


di
Francesco Zanotti


Dopo la pubblicazione dei primi sette capitoli che ho scritto e che abbiamo diffuso, propongo ai lettori di questo blog una riflessione complessiva.

Il primo messaggio che voglio dare è: il management è un’area di conoscenza umana come le altre. Questo significa che anche nel management sono possibili “cambiamenti di paradigma”. Che rivoluzionano sia la teoria che la prassi di gestione delle nostre imprese.
Ovviamente ogni cambiamento di paradigma deve partire dallo stato dell’arte complessivo delle conoscenze manageriali e compiere una vera e propria rivoluzione di esse.

Il libro che sto scrivendo si propone come cambiamento di paradigma.

I primi sette capitoli hanno presentato l’ineluttabilità di un cambiamento di paradigma. E credo che nel cuore di molti questa ineluttabilità sia già percepita, anche se non razionalizzata.
Ecco la sintesi dei contenuti dei primi sette capitoli.

venerdì 29 marzo 2013

Capitolo 7: Struttura ed evoluzione della organizzazione informale

di
Luciano Martinoli

Dopo aver illustrato la "forma" inusuale, quella quantistica, dell'organizzazione informale e di come essa è dotata di vita proprio, evolvendo di continuo, rispondiamo ad un impellente, e forse anche inquietante, interrogativo: cosa accade se non faccio nulla, se lascio che evolva come vuole e crede?
Detto meglio: quali sono i processi di evoluzione autonoma della organizzazione informale, così determinante per i comportamenti?
E per finire: il "change management" ha un fondamento, almeno logico, nell'affrontare il tema?

A richiesta verrà inviato il capitolo.

venerdì 22 marzo 2013

Capitolo 6: Visione quantistica dell'organizzazione

di
Luciano Martinoli

Ma allora cosa si profila all'orizzonte? Cosa è, che forma ha l'oggetto del nostro intervento aziendale, l'organizzazione appunto? Prima di addentrarci è necessario acquisire nuove competenze, dotarci di "nuovi occhiali". Ogni innovazione, per essere compresa come tale, ha bisogno di uno sforzo cognitivo. Se così non accade non si tratta di vera innovazione. Il capitolo è una rassegna delle conoscenze che dobbiamo acquisire per compiere questo "salto". Un invito a chi si occupa di governo delle comunità umane ad aggiungere una nuova cultura, farsi carico di conoscere nuove competenze, solo così vedremo... altro.

Il capitolo, come i precedenti, verrà inviato a chi ne farà richiesta.

martedì 8 maggio 2012

La selezione del personale, i talenti e la "passione"

Più volte ho indirizzato il tema di una "nuova vista" dell'organizzazione, che abbiamo chiamato "quantistica", evidenziando le attività che perdevano completamente di senso con questo nuovo approccio. Una di questa era riferita alla recente mania, tutta di importazione anglosassone e figlia della vista "meccanica" dell'organizzazione che pretende sempre i migliori "pezzi" per il suo "motore", dei talenti. Indipendentemente da innovazioni culturali, che i talenti avulsi da un contesto, a guisa di barattoli, fossero una emerita sciocchezza salta agli occhi di qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso pratico. Siamo tutti talenti, e le nostre capacità eccellenti, a volte misteriose a noi stessi, hanno solo bisogno del contesto giusto per emergere. Cambiando contesto non è detto che si ripropongano: non è una caratteristica immanente alla persone ma una relazione con l'ambiente. Dunque cercare il talento tout-court è come cercare un innamorato a prescindere dalla persona amata!
Ciononostante le aziende hanno bisogno di persone "ottime per loro". Come fare a trovarle se non vi sono caratteristiche oggettive delle persone? Come affrontare in modo nuovo il tema della ricerca e selezione?

venerdì 4 maggio 2012

Una nuova via all'organizzazione

Ieri si è tenuto l'evento sulla "Organizzazione Quantistica".
Il tema quantistico, molto utilizzato ma ancor più spesso abusato, è stato oggetto della presentazione del Prof. Pessa, ordinario di psicologia all'Università di Pavia ma prim'ancora fisico, che ha sgombrato il campo da possibili interpretazioni esoteriche e "marketing oriented" della disciplina.
La fisica quantistica infatti è diventata sopratutto un "modello concettuale" il cui utilizzo va bene al di là della fisica delle particelle: una sorta di nuovo "paradigma" di metodo scientifico. Esso, più che in contrapposizione a quello classico galileano, che continua a funzionare egregiamente in taluni contesti, è da utilizzare in quei domini dove il secondo mostra la sua inefficacia.
E le "cose umane" sono sicuramente tra esse.
Il collega Zanotti, definito il perimetro e il campo in cui muoversi, ha chiarito più nel dettaglio come i principi quantistici possano ispirare "viste" sulle organizzazioni così diverse da suggerire interventi mai pensati prima e, sopratutto, abbandonare le pratiche correnti, la cui inefficacia ormai è sotto gli occhi di tutti.
La "Organizzazione Quantistica" dunque consente di concepire un "Metodo di Governo" che supera le false credenze sterili della concezione classica, consentendo non solo una maggiore efficacia ma anche una efficienza prima sconosciuta grazie al recupero della natura "unica ed incarnata" delle varie sfaccettature dell'organizzazione.
Dall'interazione estremamente attiva dei partecipanti è nata l'idea di costituire un movimento, i cui dibattiti saranno ospitati su questo blog, che discuta ed accolga approcci innovativi come quello presentato, che siano realmente "innovativi", ovvero che aggiungano qualcosa a tutto ciò che è stato detto in materia e non solo a ciò che ha sentito il proponente.
A breve verrà resa disponibile una relazione esaustiva sui contenuti.
Luciano Martinoli
l.martinoli@cse-crescendo.com